
Introduzione
Il fascicolo antiriciclaggio è il cuore operativo della gestione della compliance in studio. Serve a dimostrare che il professionista ha effettuato l’adeguata verifica e ha valutato il rischio del cliente secondo le regole. Ma cosa deve contenere? Come si gestisce in modo efficiente?
Elementi essenziali di un fascicolo ben strutturato
Dati identificativi del cliente (persona fisica o giuridica)
Documenti di identità e visure camerali aggiornate
Scheda di profilazione del rischio (motivata)
Dati sul titolare effettivo (con autocertificazione se necessario)
Esito dell’adeguata verifica con firma del professionista
Eventuali segnalazioni effettuate o giustificazioni archiviate
Errori da evitare
Fascicoli incompleti o compilati solo in parte
Manca la motivazione della classificazione del rischio
Conservazione disordinata o non conforme (es. allegati non leggibili o non firmati)
Strumenti per digitalizzare il processo
Oggi esistono soluzioni digitali che aiutano lo studio nella gestione automatica del fascicolo, con checklist, reminder e archiviazione a norma. Questo consente di evitare errori e di essere sempre pronti in caso di ispezione.
Conclusione
Un fascicolo cliente curato e aggiornato è il miglior alleato per dimostrare la diligenza del professionista. Oggi più che mai serve passare da un approccio "formale" a uno realmente "sostanziale" e orientato al rischio.
Riferimenti
Via Salvador Allende, 10
Tel: +39.0571.1721826
eMail: info@mast231.it
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